La recente introduzione del regolamento CPR in Italia ha portato incertezze e confusione, in termini applicativi, nell’utilizzo dei cavi speciali per l’automazione industriale: desideriamo pertanto fornire ai nostri clienti alcuni spunti chiarificatori rispetto al mercato di appartenenza.

Le informazioni di seguito riportate, relative al corretto impiego dei cavi elettrici, sono acquisite in parte dal regolamento UE 305/2011 ed in parte dalla AICE, Associazione Italiana Industrie Cavi e Conduttori Elettrici.

Dettagli sul nuovo regolamento CPR per l’impiego dei cavi elettrici

Il nuovo regolamento riguarda i seguenti ambiti
Art. 1 – fissa le condizioni per l’immissione o la messa a disposizione sul mercato di prodotti da costruzione
Art. 2 – par. 1) – «prodotto da costruzione», qualsiasi prodotto o kit fabbricato e immesso sul mercato per essere incorporato in modo permanente in opere di costruzione o in parti di esse.
Art.2 – par. 3) – «opere di costruzione», edifici e opere di ingegneria civile (esempi: abitazioni, edifici industriali e commerciali, uffici, ospedali, scuole, metropolitane, aeroporti ecc.).

I cavi elettrici sono sicuramente soggetti al Regolamento CPR, ma solamente quelli incorporati in maniera permanente nelle costruzioni ed al servizio della struttura stessa, siano essi per il trasporto di energia o trasmissione dati, a qualsiasi livello di tensione e con conduttori metallici o in fibra ottica.

Pertanto i cavi utilizzati  per l’equipaggiamento elettrico delle macchine e negli impianti industriali non dovranno sottostare al Regolamento CPR, ma continueranno ad essere normati dalla Direttiva Macchine EN 60204-1.

Nel nuovo Regolamento CPR sono state definite diverse classi di reazione al fuoco, che saranno applicate in funzione del relativo ambiente di installazione.

A questo LINK potete scaricare l’attuale situazione regolamentata dalla Norma Italiana CEI UNEL 35016.

Da quanto descritto nella tabella allegata, si deduce che l’applicazione di prodotti con classificazione CPR riguarda sì i cavi elettrici, ma non ha alcuna valenza tecnica o normativa in ambito di automazione industriale.

In particolare per la categoria Eca si riscontrano le seguenti caratteristiche:

  • E’ idonea solamente in abitazioni dove non esiste rischio di incendio e pericolo per persone o cose
  • E’ priva di requisiti aggiuntivi come prove di fumo, gocciolamento o acidità
  • Prende in considerazione cavi istallabili singolarmente.

Alla luce di quanto fin qui riportato, riteniamo che tale classificazione sia priva di interesse per quanto riguarda il contesto applicativo dei cavi elettrici speciali per automazione industriale.

Per ulteriori richieste di chiarimento potete contattarci direttamente.