I NUOVI CAVI DRIVEFLEX 2XSLCYK-JB PER POSA FISSA, PER SISTEMI VFD

In un impianto d’automazione, il dispositivo VFD (Variable, Frequency, Drive) composto dall’IGBT (Gate. Bipolar. Transistor), genera una tensione a frequenza variabile che permette di comandare il numero giri e la posizione del motore trifase istantaneamente.

Il collegamento tra i dispositivi VFD e il motore risulta però essere una delle parti più critiche.

In questa parte dell’impianto infatti, il cavo si comporta come un condensatore e, di conseguenza, per individuare il cavo idoneo, è importante considerare che i disturbi generati dal VFD sono direttamente proporzionali alla lunghezza della linea.

Mentre all’uscita del dispositivo VFD i disturbi sono ridotti, sui morsetti del motore avvengono picchi di tensione elevati. Questi picchi compromettono l’isolamento dei conduttori di rame smaltato, che formano gli avvolgimenti dello statore, provocano dei cortocircuiti e producono la rottura del motore.

Per conformarsi alla direttiva europea sui disturbi elettromagnetici EMC dell’impianto, assicurare il massimo rendimento per il trasferimento di energia tra gli apparati e limitare i disturbi irradiati dal cavo, è fondamentale utilizzare un cavo specifico.

I principali costruttori inverter per il mondo dell’automazione hanno lavorato in questa direzione e hanno individuato nella terna trifase twistata la soluzione per ridurre notevolmente i disturbi irradiati del cavo.

Attraverso specifici test, hanno confermato che utilizzare i materiali appartenenti alla famiglia delle poliolefine per l’isolamento, grazie alla loro bassa costante dielettrica, permette di abbassare la capacità totale del cavo. Non solo: questa soluzione consente anche di ridurre i picchi di extra tensione generati dalla commutazione degli IGBT, necessaria per variare la frequenza di alimentazione da cui dipende la velocità di rotazione del motore.

Inoltre, impiegare una doppia schermatura nastro + treccia sia per le basse che le alte frequenze, garantisce un ulteriore abbassamento di tutte le problematiche inerenti ai disturbi elettromagnetici.

Infine, la sezione del conduttore di terra è stata ridotta del 50% rispetto alla sezione del conduttore di fase (come permette la normativa) e quindi suddivisa in tre conduttori, per poter usufruire delle aree stellari per inserire il conduttore di terra con la terna delle tre fasi twistate.

Questo consente di avere un cavo che, a parità di sezione, presenta una riunitura ben bilanciata e perfettamente rotonda e un diametro più compatto rispetto ad un normale cavo servo, con i tre conduttori di fase più il conduttore di terra.

Il cavo DRIVEFLEX 2XSLCYK-JB 90°C 1000V UL-CSA AWM RECOGNIZED con l’isolamento dei conduttori in XLPE di Te.Co. risulta idoneo a tali specifiche perché garantisce il massimo rendimento per il trasferimento di energia tra gli apparati e limita i disturbi irradiati dal cavo, assicurando qualità ed efficienza degli impianti d’automazione.

Grazie all’isolamento in XLPE, ottenuto con la reticolazione del polietilene per ottenere miglior resistenza agli agenti chimici e alla temperatura e un allungamento della vita dei cavi, i nuovi cavi elettrici speciali possono supportare, a parità di sezione, portate di corrente superiori e temperature più elevate rispetto alla precedente famiglia 9YSLCYK-JB, sia in fase di installazione sia durante il suo ciclo di vita.

Questo permette di contenere le dimensioni della linea e soprattutto di risparmiare sul costo del cavo.

Per scoprire le caratteristiche tecniche dei nuovi cavi DRIVEFLEX 2XSLCYK-JB e le differenze i precedenti cavi 9YSLCYK-JB, vi invitiamo a leggere questo articolo.

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